Male 728x90

martedì 30 settembre 2014

Bavette al pesto, patate e fagiolini

Le bavette al pesto, fagiolini e patate è una versione piuttosto antica e arricchita della pasta con pesto, che potete gustare nei locali di cucina tipica in Liguria, e viene definita pesto ricco (o avvantaggiato). 
L’aggiunta di patate e fagiolini rende davvero appetitosa questa pietanza.





Ingredienti

Fagiolini 200 g
Patate 2 medie
Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
Pasta bavette 350 gr
Pesto alla Genovese 4 porzioni


Preparazione


Bavette al pesto, patate e fagiolini
Per preparare le bavette al pesto, patate e fagiolini per prima cosa procuratevi 4 porzioni di pesto alla genovese o preparatelo secondo la nostra ricetta(cliccando sul link). Lavate i fagiolini e spuntate le parti terminali, quindi lessateli in acqua salata (1) poi scolateli bene quando ancora risultano croccanti e tagliateli in due o tre parti (2). Sbucciate le patate, tagliatele a piccoli dadini (3) (del lato di circa 1cm e ½)
Bavette al pesto, patate e fagiolini
e mettetele a cuocere in abbondante acqua bollente e salata (4), quando l'acqua riprenderà a bollire versatevi anche le bavette che, così facendo, saranno pronte insieme alle patate (5). In un’insalatiera ponete i fagiolini, l’olio ed il pesto (6).
Bavette al pesto, patate e fagiolini
Aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura al composto per renderlo più cremoso (7) e mescolate delicatamente in modo da amalgamare bene gli ingredienti (8). Scolate bene la pasta con le patate, e versatela nel contenitore con il pesto e i fagiolini (9).
Mescolate ora molto bene tutti gli ingredienti ma con delicatezza per non spappolare le verdure, impiattate e servite le bavette al pesto, patate e fagiolini immediatamente guarnendo i piatti con delle foglie di basilico.


Consiglio


Nella ricetta tradizionale del pesto ricco, le verdure vanno cotte e scolate insieme alla pasta: ma i tempi di cottura variano in base al tipo di verdure usate e al loro taglio, quindi se non siete sicuri di saper gestire il tutto, potete cuocerle separatamente.
Per questa ricetta vi consiglio di usare dei fagiolini della qualità Bobby, del tipo a sezione cilindrica.

lunedì 29 settembre 2014

Biscotti vegani ripieni di mela e uvetta

E così, dopo aver provato e riprovato a fare dei biscotti vegani e dopo aver avuto risultati veramente poco soddisfacenti, sono arrivata a trovare la ricetta giusta. Rimangono veramente friabili e sono stati spazzolati via in meno di 1 giorno.

Immagine 1415

Immagine 1403


Frolla:

– 60g di farina di riso
-60 g di farina di orzo
-30 g di fecola di patate
– 1\2 cucchiaino di bicarbonato
– 60 g di zucchero a velo
– 4 cucchiai di olio
-5\6 cucchiai di latte di soia (naturale o alla vaniglia)

Ripieno:


-1 mela
– 1 cucchiaio di zucchero di canna
– cannella
– uvetta qb
– 4 cucchiai di acqua

Iniziate preparando la frolla, poi fatela riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo cuocete in una padella la mela tagliata a cubetti con l’acqua, la cannella, lo zucchero e l’uvetta. Una volta che la mela è diventata morbida stendete la frolla (facendo molta attenzione viso che si rompe facilmente) e formate dei dischi con gli stampini.
Mettete un cucchiaino di ripieno su ogni disco e ricopritelo con un altro disco di frolla (cercando di farli aderire senza romperli).
Una volta pronti infornate in forno preriscaldato per 15-20 minuti.
Immagine 1411

domenica 28 settembre 2014

Pizza di farro alle verdure

Sofficissima, gustosa e perfetta per chi è intollerante al frumento. Ho usato dosi per 500 g di farina, da cui si ottengono 2 pizze, ovviamente potete scegliere di farne una sola e/o di condirla/e con altri ingredienti a vostro piacimento. I condimenti che propongo sono stati scelti perché si abbinano molto bene sia tra loro, sia con il gusto del farro. Una piccola nota! Penso che, per una pizza di successo, il segreto siano ingredienti di qualità, tempi giusti e, soprattutto, la corretta preparazione del condimento. Nella ricetta è inclusa la preparazione di tutti i condimenti usati (carciofi e funghi trifolati, zucchine e melanzane alla piastra), se la seguirete tutta, preparatevi a passare diverse ore in cucina. Potete ovviamente sostituire gli ingredienti con qualcosa di già pronto sott’olio, guadagnando molto tempo, ma perdendo per forza di cose in gusto e genuinità.


Ingredienti per l’impasto (per 2 pizze):

500 g di farina di farro
200 g di acqua
100 g di latte di riso (o soia)
1 /2 bustina di lievito per panificazione
20 g di olio evo
10 g di sale
10 g di zucchero

Ingredienti per il condimento ai carciofi e funghi:

2 carciofi
250 g di funghi champignon (o altri funghi a vostra scelta)
1 cipolla rossa
2 tsp di dado granulare vegetale
salsa di pomodoro qb
olio evo qb
prezzemolo qb
succo di 1/2 limone
acqua qb

Ingredienti per il condimento alle zucchine e melanzane:

1 grossa zucchina
1 grossa melanzana
1 spicchio di aglio
salsa di pomodoro qb
sale qb
olio evo qb

Procedimento per la pasta:

In una ciotola capiente, mescolate farina di farro, sale, zucchero, lievito, olio, acqua e latte di riso, impastando con forza per 10 minuti. Non preoccupatevi di eventuali grumi, la farina di farro ne forma difficilmente e i pochi eventualmente presenti saranno rimossi durante l’impastatura. Il risultato finale sarà una palla di impasto morbida, elastica e (non è un problema) leggermente appiccicosa. Dividete in 2 parti uguali l’impasto e mettetelo a lievitare in luogo tiepido per 2 ore, coperto da un canovaccio umido. Mentre l’impasto appena preparato lievita, potete dedicarvi a preparare il condimento per la pizza.

Procedimento per il condimento ai carciofi e funghi:

Preparate una ciotola di acqua limonata con il succo di 1/2 limone, questa servirà per sciacquare le mani durante la pulizia dei carciofi e per mettervi i carciofi tagliati, evitando che le une o gli altri anneriscano. Tagliate il gambo e la parte superiore spinosa dei carciofi, quindi tagliateli in 16 spicchi. Puliteli rimuovendo le foglie esterne più dure e la peluria interna, mettendoli nell’acqua limonata appena finito. In una padella, o un wok, mettete a soffriggere 1 spicchio d’aglio schiacciato per qualche minuto, quindi sciacquate i carciofi e aggiungeteli. Lasciate saltare per qualche minuto, quindi togliete l’aglio, aggiungete 1/2 bicchiere d’acqua, 1 cucchiaino di brodo vegetale granulare, 1 manciata di prezzemolo e lasciate cuocere coperti, a fuoco basso per circa 10 minuti, aggiungendo altra acqua se necessario. Una volta pronti, mettetli da parte. Tagliate e pulite i funghi, rimuovendo accuratamente eventuale terra presente. Tritate finemente la cipolla rossa e mettetela a soffriggere per qualche minuto, quindi aggiungete i funghi, 1 cucchiaino di brodo vegetale granulare, 1 manciata di prezzemolo e continuate la cottura coperti per circa 10-15 minuti, aggiungendo acqua solo se necessario (i funghi dovrebbero mantenersi umidi da soli). Una volta pronti, metteteli da parti e passate al punto successivo.

Procedimento per il condimento alle zucchine e melanzane:

Tagliate la melanzana a fette spesse circa 3 mm, quindi mettetela a riposare in una bacinella d’acqua in cui avrete sciolto 1 manciata di sale grosso (per togliere l’amarognolo). Nel frattempo tagliate le zucchine a fette dello stesso spessore della melanzana. Scolate e sciacquate le melanzane e disponetele insieme alle zucchine in una ciotola, versando un filo d’olio ad ogni strato, questo aiuterà la cottura sulla piastra. Fate scaldare bene la piastra per qualche minuto e cuocete zucchine e melanzane, girandole spesso. Un trucco per uniformare la cottura sulla piastra di questo tipo di verdure (in particolare per le melanzane) è schiacciarle con una forchetta o il taglio della spatola da cucina prima di girarle, facendo fuoriuscire l’acqua e velocizzando la cottura. Una volta finito date una spolverata di sale alle verdure e mettetele da parte.

Procedimento finale:

Con le mani ben unte d’olio, trasferite le 2 metà di impasto su 2 teglie e stendetele in modo che le riempiano completamente. Tirate la pizza dal centro verso i bordi, in modo che questi risultino alla fine un po’ più alti. Quindi lasciate lievitare ancora per 1 ora circa, se possibile coprendo sempre la pizza con uno straccio umido. Preriscaldate il forno a 180° (statico, non ventilato), condite le pizze con i relativi ingredienti (salsa di pomodoro per entrambe, carciofi e funghi per la prima, zucchine e melanzane per la seconda) e infornate per 20 minuti sul piano centrale del forno. Avendo un forno piccolo ho potuto cuocere 1 pizza per volta, quindi non so consigliarvi bene come gestire la cottura di entrambe le pizze in contemporanea (né garantire i risultati!).


Importante:

Una volta terminata la cottura, lasciate la pizza a riposare nel forno chiuso per almeno 5 minuti, perché resti il più soffice possibile. Buon appetito!

sabato 27 settembre 2014

Crespelle alla crema di funghi e fontina

Le crespelle alla crema di funghi e fontina sono un primo piatto la cui farcitura è preparata con una crema di mascarpone e funghi insaporita dalla fontina. 
Il periodo ideale per preparare le crespelle alla crema di funghi e fontina è senza dubbio l'autunno quando si possono gustare i funghi freschi, anche se ormai i funghi sono disponibili tutto l'anno grazie alla grande distribuzione.
Naturalmente agli champignon, che si trovano tutto l'anno, potrete sostituire qualsiasi tipo di fungo stagionale come ad esempio i porcini, i finferli o i chiodini.




Difficoltà:bassa
Preparazione:15 min
Cottura:25 min
Dosi per:6 persone
Costo:basso
Presentazione



Per le crespelle

Burro 40 g
Latte 500 g
Uova 3 intere
Sale q.b.
Farina 250 g

PER LA CREMA AI FUNGHI

Mascarpone 250 g
Pepe macinato q.b.
Aglio 1 spicchio
Olio di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.
Funghi champignon 400 gr


PER LA FARCITURA

Fontina Valdostana 100 gr


Preparazione

Crespelle alla crema di funghi e fontina
Iniziate con la preparazione della crema di funghi che servirà per farcire le crespelle. Lavate i funghi e tagliateli a fettine (1); in una padella mettete a soffriggere l’aglio insieme all’olio e aggiungete poi i funghi (2) che lascerete cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi (3). Nel frattempo preparate le crespelle (4) con gli ingredienti indicati e seguendo la ricetta che troverete cliccando  qui .
Crespelle alla crema di funghi e fontina
Una volta che i funghi saranno cotti, mettetene 270 gr in un frullatore e riduceteli in crema (5), e tenete da parte i restanti funghi interi. In una padella unite la crema di funghi al mascarpone (7) stemperando il tutto con qualche cucchiaio di latte: salate e pepate secondo i vostri gusti. Lasciate cuocere per qualche minuto e quando la crema sarà pronta, cospargeteci l'interno delle crespelle (7-8).
Crespelle alla crema di funghi e fontina
Prendete la fontina, eliminate la crosta e tagliatela a cubetti o a fettine sottili (9) e aggiungeteli alla farcitura della crespella (10).  Unite qualche fungo intero lasciato da parte e chiudete a ventaglio (11). Terminate versando un cucchiaio di crema sulla superficie della crespella (12) e ancora qualche fungo intero. 
Prima di servirle, passate le crespelle in forno a 180 gradi per qualche minuto. Servite le crespelle alla crema di funghi e fontina ben calde.

Potete sostituire la fontina con un formaggio più delicato come un asiago o una provola.
Se amate i sapori forti invece, provate la versione con il gorgonzola.

venerdì 26 settembre 2014

Un verde pasticcio

Cari amici, oggi tocca vegan!!! Ecco una ricetta, trovata e ripetuta e decisamente approvata!!! Semplice veloce ma davvero buona, l'ideale per un buon pranzetto, soli o in compagnia, magari davanti a un bel bicchiere di vino rosso (di quello preparato in casa da mio babbino) e un buon libro!




Ingredienti (per 3-4 persone):


350 g di pasta verde di semola di grano duro
150 g di tofu
1 manciata di spinaci freschi
2 manciate generose di fagiolini
2 bicchieri di acqua
farina di fave qb (o altra farina da usare come addensante)
3 cucchiai di insaporitore a base di lievito alimentare e semi oleosi
3 cucchiai di pane grattugiato
sale qb
olio evo qb

Procedimento:

Cuocere la pasta come di consueto

e intanto cuocere gli spinaci e i fagiolini in 2 bicchieri d’acqua bollente, a fuoco basso con coperchio per 10 minuti, o finchè i fagiolini non saranno morbidi. A cottura ultimata scolare la pasta e versarla in una pirofila da forno con bordi alti, aggiungere poco olio e mescolare. Frullare le verdure col tofu e ridurle a crema, lasciando da pare l’acqua di cottura, con la quale si preparerà una besciamella leggera aggiungendo solo i 2 cucchiai di farina di fave (ho usato quella per restare in tema verde, ma va bene anche altra farina). Unire alla pasta la crema di 
verdure e tofu (non l’ho salata, ma voi potete farlo)


e altro poco olio, amalgamare bene il tutto. Infine stendete la besciamella appena salata su tutta la superficie del pasticcio, spolverate con  l’insaporitore che preferite e pane grattugiato. Altro giretto d’olio evo e infornate a 200° per 10 minuti, ultimando la cottura al grill per 5 minuti.


A crosticina ottenuta, contendetevi lo scacchio di pasta pasticciata più croccante!

giovedì 25 settembre 2014

Fragole con Crema di Ricotta e Pistacchi

L'estate è ormai finita, ma questo non ci fermerà (perlomeno non a me)dal mangiare quintali di gelato! E se il gelato è fatto in casa, e a portata di mano, be allora le sue ore sono contate....e voi?siete golosi quanto me?...Allora rimbocchiamoci le maniche e via...

INGREDIENTI

Per 8 persone:
800 g di fragole
400 g di ricotta
150 g di yogurt fluido
la scorza di mezzo limone non trattato
1 cucchiaino scarso di cannella
2 cucchiai di miele
il succo di un'arancia
il succo di un limone
2 cucchiai di zucchero
8 amaretti
120 g di pistacchi sgusciati.


PREPARAZIONE

Mescolate la ricotta con il miele, lo yogurt, la cannella e la scorza di limone. Lasciate riposare la crema ottenuta in frigorifero, per mezz’ora.
Lavate le fragole, pulitele e tagliatele in quattro. Mettetele in una terrina con il succo di limone e lo zucchero e fatele riposare per mezz’ora.
Sbriciolate gli amaretti e ammorbiditeli con il succo d’arancia. Mettete la crema di ricotta in una ciotola di vetro trasparente. Cospargetela con gli amaretti. Unite le fragole.
Coprite con i pistacchi sminuzzati (non salati!) e fate riposare altri 30 minuti prima di servire.

PER CAMBIARE: invece dello yogurt panna montata. Al posto delle fragole frutti di bosco (anche surgelati), in alternativa ai pistacchi mandorle.

mercoledì 24 settembre 2014

Babaganoush

Il babaganoush è una crema a base di polpa di melanzane, originaria del Medio Oriente e diffusa anche nel Nord Africa in diverse varianti. La tradizione culinaria di questi paesi prevede un uso massiccio delle melanzane, in particolare la loro riduzione in purea. Questo piatto, uno dei più popolari della cucina mediorientale, si prepara in poche semplici mosse, ottenendo un risultato dal gusto unico e deciso: dopo aver cotto le melanzane in forno, basta ricavarne la polpa, condirla con olio, sale e pepe e aromatizzarla con del succo di limone, uno spicchio d’aglio e la tahina. La tahina è un’altra tipica crema mediorientale, preparata con i semi di sesamo, che vengono macinati e lavorati fino ad ottenere una crema densa, impiegata nella preparazione di diversi condimenti. Dopo aver amalgamato il tutto, concludete con una spolverata di foglioline di menta tritata, per conferire una nota fresca a questo antipasto dal sapore marcato. Il babaganoush è ideale per accompagnare le falafel, le tipiche polpette a base di fave o ceci tritati, oppure la pita, il pane tondo e morbido, diffuso anche in Grecia oltre che in Medioriente. Con il babaganoush porterete in tavola un mix di profumi mediterranei con cui aprire un pranzo o una cena da mille e una notte!




Difficoltà:bassa
Preparazione:15 min
Cottura:90 min
Dosi per:8 persone
Costo:basso


Ingredienti

Melanzane 2 medie (circa 600 gr)
Aglio 1 spicchio
Tahina 50 g
Limoni il succo di 1
Olio di oliva extravergine q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Menta fresca qualche fogliolina

Preparazione


Babaganoush
Per preparare il babaganoush, iniziate lavando e asciugando accuratamente le melanzane. Dopodichè ponetele su una leccarda ricoperta di carta forno (1) e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180° per 1 ora e mezza (se usate il forno ventilato, cuocete a 160° per 1 ora e 20), rigirandole un paio di volte per far sì che cuociano bene su tutti i lati. Quando la buccia sarà raggrinzita e avranno raggiunto una consistenza molle (2), sfornatele e quando si saranno intiepidite, eliminate il peduncolo (3).
Babaganoush
Incidetele la buccia con la punta di un coltello (4), aprite le melanzane e scavate la polpa con un cucchiaio (5). Trasferite la polpa in una ciotola capiente e schiacciatela con i rebbi di una forchetta (6), quindi salate e pepate a piacere.
Babaganoush
Versate l’olio extravergine di oliva e schiacciate uno spicchio d’aglio all’interno del composto con l’apposito attrezzo (7), oppure tritatelo con un coltello. Ora spremete il succo di un limone con uno spremiagrumi (8) e filtrate il succo ottenuto in una ciotola con un colino (9).
Babaganoush
Versate quindi il succo di limone filtrato nel composto (10) e aggiungete la tahina (11). Mescolate bene il tutto (12).
Babaganoush
Ponete qualche fogliolina di menta su un tagliere e tritatela finemente (13), dopodichè unitele al composto e amalgamate il tutto (14), fino ad ottenere una crema densa e raggrumata (15). Il vostro babaganoush è ora pronto per essere gustato!


Conservazione


Potete conservare il babaganoush in frigo in un contenitore ermetico o ben coperto da pellicola per 3-4 giorni. Potete congelarlo e scongelarlo in frigorifero il giorno prima di utilizzarlo.

martedì 23 settembre 2014

Crumble di albicocche: come preparalo

Il crumble di albicocche è il dolce classico di fine estate che tende la mano alla stagione in arrivo, conservando i gusto della solarità delle albicocche. È una ricetta vegetariana veloce, che sposa il concetto di semplicità ma con gusto. Di origine inglese e irlandese, solitamente viene servito utilizzando frutta secca, mele, spezie e rabarbaro. Ma ne esiste anche una versione salata molto corposa che, secondo la tradizione anglosassone, prevede la presenza di carne, verdure, salse e formaggio. La tradizione del crumble nasce dalla necessità di preparare un dolce con pochi e razionati ingredienti, tipico del periodo di guerra. L’impossibilità di impiegare farina, burro e zucchero aveva spinto verso l’utilizzo parsimonioso di pochissimi elementi. La parola crumble significa “briciola” e ciò è dato dalla copertura del dolce fatta con un impasto grossolano, che ne replica l’effetto.


Ma negli anni il crumble ha sposato una filosofia diversa, ovvero utilizzare la fruttamolto matura seguendone la stagionalità. Questa particolarità rende la ricetta vegetariana molto più morbida e soffice, sia al taglio che al palato.


Ingredienti :


Per preparare il crumble alle albicocche, bisogna procurarsi:
1 kg di albicocche mature ma sode;
150 gr di farina 00 oppure 100 gr di farina di farro;
150 gr di zucchero grezzo di canna;
130 gr di burro anche di soia;
70 gr di mandorle senza guscio;
4 noci sgusciate;
stecca oppure essenza di vaniglia.

Procedimento :


Lavate accuratamente le albicocche, tagliatele in 4 pezzi eliminando il nocciolo. A parte immergete in acqua le mandorleper eliminare la pelle, quando saranno pronte tritatele con i gherigli di noci. Preparate il crumble amalgamando in una ciotola in modo grossolano la farina, il burro freddo tagliato a pezzi, il trito di noci e mandorle, lo zucchero, l’essenza di vaniglia e facoltativamente un pizzico di sale. L’effetto finale dovrà risultare simile a grosse briciole poco amalgamate, riponete perciò il tutto coperto in frigorifero per circa 10 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e imburrate velocemente una tortiera, disponete all’interno i pezzi di albicocca uno accanto all’altro in modo da coprire ogni spazio. In alternativa, distribuitele in tante piccole cocottine da forno.

Versate quindi il crumble così da ottenere uno strato uniforme e coprendo al contempo le albicocche. Infornate lasciando cuocere e dorare per circa 40 minuti. Il risultato finale dovrà mostrare una superficie croccante e dorata, con un interno soffice e delicato. Si serve tiepido o freddo accompagnato da panna montata, oppure con del gelato alla crema. Nella terra d’origine il dolce è impreziosito dalla vicinanza di una crema particolare chiamata custard, dalla consistenza mediamente liquida e dall’aroma di vaniglia. Il crumble è un dolce semplice, genuino, ottimo da servire per l’ora della merenda o anche come delizia a fine pasto. Sia come dessert da piatto, che nelle cocottine, come dolce a cucchiaio in bicchieri o contenitori piccoli di vetro. Un bicchiere al succo di rabarbaro potrà accompagnare deliziosamente il momento della degustazione.

lunedì 22 settembre 2014

Ricetta della salsa tzatziki

La salsa tzatziki è una ricetta vegetariana tipica della cucina greca. Si tratta di una specialità che si avvale di due ingredienti cardine di questa cucina, ossia lo yogurt e l’aglio. Nonostante questo ingrediente non sia amato da molti per gli effetti poco piacevoli sull’alito, l’ortaggio è noto per le sue capacità antisettiche e antibatteriche. Inoltre, l’aglio inibisce la sintesi del colesterolo cattivo ed è un potente antiossidante. Lo tzatziki viene utilizzato come condimento ai piatti e viene servito accompagnato da una pita, un disco di pasta simile al pane, che può essere più o meno oleoso al tatto e al gusto.



Quando si è fuori casa e si ordina lo tzatziki, difficilmente si troveranno due preparazioni identiche. Questo accade perché le quantità di aglio, gli ingredienti e la densità dello yogurt variano da ricetta a ricetta. Alcuni aggiungono alla preparazione anche dei pomodori e dei peperoni, altri ingredienti di natura vegetale che si legano così al classico cetriolo. Si può anche trasformare la salsa in unaricetta vegan, a patto di preparare lo yogurt in casa con del latte vegetale. Le quantità indicate per i singoli ingredienti sono variabili, perché possono cambiare in base al gusto personale.

Ingredienti:


1/2 kg di crema di yogurt greco;
3/4 spicchi di aglio;
Olio extravergine d’oliva qb;
Sale qb;
1 cetriolo grande.

Preparazione :

Pulire l’aglio e tritarlo finemente;
Lavare bene il cetriolo e sminuzzarlo senza eliminare la buccia, riducendolo in pezzetti piccolissimi;
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, apportando delle variazioni anche in base alla consistenza che si desidera per la propria salsa. Ogni tzatziki – va ricordato – è differente dall’altra. L’unione tra tutti gli elementi può avvenire a mano o anche con un frullatore, soprattutto se non si sono sminuzzati a dovere l’aglio e il cetriolo;
Alcuni aggiungono anche la mentuccia tritata, poche foglie, ma questo passaggio è del tutto facoltativo.

venerdì 19 settembre 2014

Senape fatta in casa






















Fare la senape in casa, ha il sicuro vantaggio di poter scegliere gli ingredienti che la compongono. Questo vuol dire che al posto di zucchero bianco raffinato, aceto di bassa qualità e spesso conservanti aggiunti, potrete avere una salsa più naturale e saporita con zucchero integrale o malto e aceto di mele, molto benefico per l’organismo essendo alcalinizzante, pieno di minerali, disintossicante e buon alleato dell’intestino. La senape stimola la circolazione sanguigna e ha un effetto riscaldante, non bisogna esagerare col suo consumo, ma a piccole dosi è assolutamente benefica e dona a salse e condimenti una nota piccante e inconfondibile. Se volete un gusto più delicato usate solo semi di senape gialli, per un gusto più deciso usate per metà anche semi scuri. 

senape_vgblog

Ingredienti:

100 g di senape gialla in grani (oppure 50 g di grani gialli e 50 g di grani bruni)
75 g di aceto di mele
85 g di acqua
20 g di olio evo
40 g di zucchero integrale di canna (o malto o sciroppo d’agave)
1 pizzico di sale

Procedimento:

E’ tutto molto semplice e veloce. Lasciate i semi a mollo nell’aceto per 1 notte, o comunque per almeno 8 ore, in modo che tutto l’aceto venga assorbito. Trasferite i semi in un frullatore o nel bicchiere del frullatore a immersione con tutti gli altri ingredienti e frullate finché otterrete una crema non troppo liscia. Ecco fatto, potete conservare la vostra salsa in frigorifero ben chiusa in vasetti di vetro per molto tempo, l’aceto è un ottimo conservante!


Peperoncini ripieni

I peperoncini ripieni sono uno dei miei stuzzichini preferiti....Sarà che adoro il piccante, e se utilizzate un po di fantasia si prestano a qualsiasi tipo di ripieno...Siete ancora in tempo per prepararne un paio di barattoli per il pranzo di natale!! Io lo farò, e sono sicura che saranno ben accolti da tutto il parentame :p

INGREDIENTI PER 10 PERSONE :

60 peperoncini piccanti dalla forma rotonda
2 scatole da 80 g di tonno ott' olio, (o acciughe)
una manciata di capperi,
1 costa di sedano, 
abbondante olio extravergine di oliva,
300 ml di aceto bianco,
300 ml di vino bianco,
400 ml di acqua

PREPARAZIONE "PEPERONCINI PICCANTI RIPIENI SOTT' OLIO"

Pulite bene i peperoncini togliendo il picciolo ed i semini che si trovano all'interno dei peperonicini, durante questa operazione indossate dei guanti in lattice per evitare irritazioni, e sopratutto state ben attenti di non strofinarvi gli occhi!!(vi assicuro che non sarebbe una bella esperienza)

In una ciotola mettete i peperonicini con l'aceto, il vino e l'acqua, se i peperonicini non dovessero essere del tutto sommersi dal liquido aggiungete dell'altro aceto.
Coprite con un panno pulito e lasciate riposare per 12 ore.
Guarda le foto della ricetta
Passate i peperoncini sopra un panno, appoggiate i peperoncini con l'apertura verso il basso e lasciate sgocciolare per 24 ore.
Guarda le foto della ricetta
Preparate il ripieno: nel mixer mettete il tonno, i capperi ed il sedano e frullare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo.
Guarda le foto della ricetta
Adesso si possono cominciare a riempire i peperoncini.
Guarda le foto della ricetta
Con un cucchiaino riempite i peperoncini fino al bordo.
Guarda le foto della ricetta
Trasferite i peperoncini nei vasi sterilizzati, i peperonicini devono essere messi vicini tra di loro.
Coprite con del buon olio.
Guarda le foto della ricetta
Chiudete bene e conservate in luogo fresco.
Guarda le foto della ricetta
Ottimi come antipasti oppure come accompagnamento.
Guarda le foto della ricetta

NOTE:

Per sterilizzare i vasi procedete nel seguente modo: fate bollire i vasi con i coperchi per 20 minuti circa e metteteli ad asciugare nel forno a 100°C per 45 minuti.

Se volete potete inserire il ripieno in un'oliva snocciolata e successivamente disporre questa dentro il peperoncino...è un lavoro più lungo però eviterà che il ripieno fuoriesca dal peperoncino e vaghi nell'olio. In alternativa potete tagliare delle olive a metà, e usare queste come sorta di tappi.

giovedì 18 settembre 2014

I frutti e la verdura più tossiche che si consumano quotidianamente (in teoria!!)

L'organizzazione Environmental Working Group (EWG), conosciuta per essere guardiani costanti della salute e del medioambiente, ha lanciato l'ottava edizione della " Guida di pesticida negli alimenti".  Lo studio include l'informazione attualizzata dei 45 frutti e 45 verdure che consumiamo ogni giorno con relative la quantità di pesticidi che contengono! I risultati ottenuti dal EWG si basano su anilisi dei residui dei pesticida realizzate dall'Agenzia di Alimenti e Medicamenti degli Stati Uniti.

Ogni anno, EWG stila una lista dei "12 più tossici" , accanto ai "15 innocenti", che contengono le minori quantità di pesticida. E' una visione brillante e utile ai consumatori, che potranno informarsi e cosi evitare gli alimenti più contaminati. 
Quest'anno, oltre ai "12 più tossici" troviamo l categoria "plus", che include verdure come il cavolo, che non rientra nei criteri della prima categoria! Secondo EWG, in questa nuova lista rientrano i vegetali che contengono alti tassi di pesticida tossici per l'rganismo umano che continuano ad essere utilizzati in alcune piantagioni,nonostante siano stati eliminati dall'industria gastronomica durante la decada passata.

Ecco qua la classifica dei 12 cibi più tossici, ordinati in ordine decrescente di tossicità:

1. MELE

manzanas

2. SEDANO

apio
bell_pepper

4. PESCHE

peaches1

5. FRUTTI DEL BOSCO

Frutillas_ok-660x350

6. PESCHENOCI

nectarines_organic_dirty_dozen_19n5j5l-19n5j8m

7. UVA

uva

8. SPINACI

espinacas

9. LATTUGA

lechuga2

10. CETRIOLI

cucumbers

11. MIRTILLI

unnamed

12. PATATE

potatoes

Ora che conosciamo gli alimenti a rischio, cosa possiamo fare? Ovviamente è impensabile eliminarli dalla nostra dietra, non solo perchè sani e necessari, ma anche perchè gustosi e versatili. La soluzione? Cercare prodotti bio! Nei supermercati la sezione di alimenti biologici si sta facendo sempre più strada, occupando porzioni maggiori e maggior importanza. E se siete fortunati e potete fare un salto all'orto o in fattoria, be non pensanteci due volte!! Oltre ad essere più sani, i prodotti bio sono anche più saporiti, perchè di stagione e cresciuti nelle condizioni ottimali!! Provate, noterete subito la differenza!!

“I 15 innocenti”: Comprare prodotti organici è sempre una soluzione migliore per l'ambiente e la nostra salute, però se il tuo presupposto non lo consente (quale studentessa fuori sede ne so qualcosa!!), questi alimenti sono i meno contaminati e non sono poi così minacciosi per la tua salute (e quella dei tuoi ospiti) : 
1. Cipolla
2. Mais
3. Ananas
4. Aguacate
5. Cavolo
6. Piselli
7. Asparagi
8. Mango
9. Melanzane
10. Kiwi
11. Melone
12. Patata dolce o americana
14. Anguria
15. Champignon

Altri dati disarmanti presenti nell'informe :Otros datos desalentadores del informe son:
• il 98% delle mele presentano alti livelli di pesticida.
• I mirtilli sono risultati positivi a 42 tipi differenti di pesticida.
• 78 pesticida differenti sono stati trovati nelle mostre di lattuga.
• Tutte le mostre di peschenoci provate dall'agenzia di alimenti e medicamenti presentavano alti livelli di pesticida. 
• L'uva contiene il numero maggiore di tipi di pesticida di qualsiasi altra frutta: 64 agenti chimici differenti.
• 13 pesticida differenti sono stati incontrati in una sola mostra di sedano; lo stesso dicasi per la frutta del bosco.

Muffins carote e cioccolato

Oggi, per i vegetariani in ascolto, propongo una ricetta dolce, senza burro ne oli vari. Una ricetta leggera ma davvero gustosa! Provare per credere!

Ingredienti dei muffins:

150 g di carote
140 g di ricotta
140 g di farina manitoba
130 g di zucchero
2 uova
80 g di gocce di cioccolato fondente
9 g di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di cannella
mn terzo di cucchiaino di peperoncino in polvere (opzionale)

Preparazione dei muffins carote e cioccolato:


Lavare, pulire e grattugiare le carote.
In un contenitore versare lo zucchero, le uova, la ricotta e lavorare con le fruste o lo sbattitore fino a ottenere un composto omogeneo.
Continuare ad amalgamare l’impasto aggiungendo la farina e il lievito.
Mettere poi la cannella e l’eventuale peperoncino assicurandosi di distribuirli uniformemente.
Unire le carote e le gocce di cioccolato mescolando delicatamente.
Versare l’impasto negli stampi per muffins precedentemente imburrati e cuocere per 30 minuti in forno preriscaldato a 180 °C. Al termine verificare la cottura con uno stuzzicadenti.

Valori nutrizionali medi per 100 grammi:
263 kcal; carboidrati 36 g.; proteine 8,7 g.; grassi 9,3 g.

Fonti:
Ricetta tratta dal libro “I dolci ASI” di F. Liberatore e M. Lorenzi